Olio: annata difficile, produzione scarsa e attacchi di mosca

Una campagna olearia molto povera un po’ dappertutto

Nonostante, la tecnica produttiva continui a migliorare rendendo meno pesante la cosidetta “alternanza produttiva” (anno di gran produzione al quale segue un anno di “scarica”) questa campagna si conferma difficile, dopo quella dello scorso anno molto buona.

Secondo gli esperti, sembrano le difficoltà climatiche primaverili, che hanno contribuito a rendere meno importante una produzione di per se ordinaria dal punto di vista quantitativo, sono ora seguite da uno sviluppo importante del principale “nemico” della nostra olivicoltura; la mosca.

Come sempre accade a produzione contenuta, corrisponde attacco più significativo del parassita, la cui popolazione ha a disposizione meno drupe per l’ovodeposizione, accrescendo così il rischio di attacchi plurimi allo stesso frutto con un conseguente danno crescente.

La mancanza di precipitazioni, anche estive, associate al caldo elevato, hanno favorito l’insorgere di malattie e avversità che hanno ancora di più, in alcune zone, minato il già precario stato della situazione, senza distinzione di cultivar che hanno più o meno subito le influenze negative di tutti questi fattori, soprattutto in fase di allegagione, con stress troppo elevati per le piante. Tutto questo ha e sta portando ad una diminuzione dei frutti sugli alberi, e comunque, per quelli che rimangono, ad una cascola non indifferente con un ulteriore perdita per gli agricoltori che si ritrovano a fare i conti con le olive già a terra.

   olive2         olive4

Detto questo e traendo un po’ le conclusioni, non sarà un’ottima annata per l’olio, almeno in Liguria, sia come quantità e sia come qualità, tranne in alcune zone e nicchie isolate, con un danno non indifferente per il settore che l’anno scorso ha vissuto una buona stagione con ottimi risultati, sia qualitativi e quantitativi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *