“Commerci…”

di Franco Lagomarsino –

Alcuni dicono che a Testana si riesca a commerciare ogni cosa: forse anche l’anima!

Certo che quella gente non si è mai fatta sfuggire le occasioni. Ciò è dovuto allo spirito di sacrificio, al duro lavoro e al saper dare il giusto valore al denaro, cioè: prima di tutto non spendere!

La scoperta delle trofie, fatte a mano, piccole, avvolgenti ed al gusto inconfondibile, era l’occasione da sfruttare al meglio. Donne imprenditrici hanno iniziato timidamente ad esportarle nei centri più vicini, poi le richieste si sono moltiplicate e “l’industria” delle trofei ha raggiunto la città e le riviere.

Terre, nel 1984, impegnata a fare trofie.

Terre, nel 1984, impegnata a fare trofie.

La mitica nonna Terre utilizzando la “corriera” come unico mezzo di trasporto occupava la parte posteriore del mezzo con i suoi “colli”, termine  che usava per definire i contenitori in polistirolo traboccanti di trofie.

Altri tempi! E altre lamentele! La Terre non gradiva certi antipatici autisti che a volte assottigliavano il suo guadagno facendole pagare il biglietto anche per i suoi inanimati “colli”.

Il lavoro era tanto, provate a pensare quante volte la mano doveva accarezzare la pasta per ottenere decine di chili di trofie! La Terre non si era data per vinta e a poco a poco era riuscita a coinvolgere figlia e nipoti. Sapeva toccare il cuore delle sue subalterne e l’aiuto era così assicurato.

L’estate e il turismo rivierasco portava molto più lavoro. E anche Piero. Arrivato con famiglia per trascorrere ferie serene e soleggiate, doveva guadagnarsi quattro risate in compagnia: la Volvo targata Olanda era l’ideale per “volare” carichi, inosservati e…senza costi aggiuntivi!

 

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