Avegno. Corso BLS-D per imparare ad usare il Defibrillatore

Il defibrillatore può salvare la vita, ma serve l’aiuto di tutti

Si è svolto domenica mattina nel Centro Sociale di Testana il primo incontro che consente a persone comuni di imparare ad usare il defibrillatore e applicare le pratiche di Primo Soccorso su pazienti, adulti o in età pediatrica, in arresto cardiocircolatorio.

Fino a non molti anni fa, ha spiegato Giorgio Picasso, Operatore Tecnico Soccorso d’Emergenza 118 del Policlinico San Martino di Genova e relatore del corso, il primo soccorso era una prerogativa esclusiva degli operatori sanitari e mai si credeva possibile che un soccorritore occasionale, potesse praticare manovre salvavita in attesa di un mezzo di soccorso.

La dotazione e l’installazione di nuove apparecchiature su tutto il territorio di Avegno da parte dell’Amministrazione comunale, ha evidenziato l’importanza di formare le persone che maggiormente si trovano a contatto con molta gente in determinate occasioni, quali feste e manifestazioni di paese, gestori di strutture pubbliche, società e luoghi di aggregazione, sulle manovre di disostruzione delle vie aeree. In caso di arresto cardiaco, un intervento adeguato e tempestivo di defibrillazione e rianimazione consente di salvare la vita del paziente.

Il Defribrillatore Semiatomatico Esterno (DAE) è un dispositivo medico in grado di effettuare la defribrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura e una risposta immediata da parte di cittadini addestrati può fare la differenza tra la vita e la morte di una persona.

Il Corso B.L.S.D. – Tecniche di Rianimazione Cardio-polmonare di base con l’uso del Defibrillatore – per operatori non sanitari si inserisce nell’ambito della formazione alla risposta di base all’emergenza sanitaria nella popolazione e aggiornato secondo le linee guida internazionali per la rianimazione cardiopolmonare.

Le persone che si sono avvicinate al mondo del Primo Soccorso hanno acquisito la consapevolezza di poter svolgere un ruolo importante per la comunità, fermo restando l’indiscutibile supporto del sistema d’emergenza 118, che deve essere in ogni caso chiamato tempestivamente per completare la catena di sopravvivenza.

 

Un commento

  • Franco

    Sicuramente, una mattinata di aggiornamento per me, ma anche per coloro che si sono avvicinati per la prima volta con un’istruttore sopra le righe!!!Grandeee Giorgio!!. Insegnare ed essere predisposti a porgere un’ aiuto in casi estremi …. Con sistemi ultratecnologici,
    É un gran segno di altruismo!!! Proseguiremo per chi lo Vorrà ,diventeremo una vera Comunità …. Rivolta anche a chi ha bisogno.. e non solo per noi stessi.. Bravissimi ,Tutti!!!

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