Nutrimento e salute: l’aglio benefico

L’orto fra cibo e medicina. Formidabile dispensa  di cibo e di rimedi terapeutici

Protagonista di tante leggende, vestito o in camicia, spellato o schiacciato, a fette o tritato, trova un uso notevole e versatile in cucina come aromatizzante o tra gli ingredienti principali come il pesto alla genovese.

Lo si consuma sia cotto, sia crudo che fresco.

Interprete di tanti proverbi, quando nei testi antichi si parla di cibo possiamo stare certi che si sta parlando anche di salute.

L’ aglio, in particolare nella cultura contadina è sempre stato ritenuto una sorta di farmaco universale; benefico per ogni genere di disturbo.

Qualcuno ha voluto definirlo ” l’aspirina del Medioevo “.

La distinzione tra cibo e medicina è sottilissima e quasi non si avverte: ogni cosa serve a nutrire, ad insaporire, e al tempo stesso a fornire sostanze in qualche modo utili alla salute.

Che l’aglio sia estremamente benefico alla salute anche i nutrizionisti di oggi lo spiegano. Così come le sue “virtù” si attivano solo quando il bulbo viene schiacciato liberando i suoi componenti chimici.

Allora perché non dedicare un piccolo pezzetto di terra alla coltivazione di questa preziosa essenza?

Del resto il periodo è quello ideale e anche il detto popolare ce lo ricorda:

Se ti v’ védde ûn bèllo àggià ti u devi ciantâ co-a lùnn-a de zenâ

 

coltivazione di aglio su balcone

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